Il team coinvolto nel progetto è composto da ricercatori appartenenti a due dipartimenti dell’Università degli Studi di Milano: il Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali (ESP) e il Dipartimento di...
Leggi tuttoIl progetto
Quantificare in modo puntuale lo stato idrico della vite è essenziale, non solo per ottimizzare l’irrigazione, ove possibile e consentita, ma anche per adottare strategie agronomiche (e.g., gestione della chioma e degli inerbimenti) che minimizzino l’impatto di stress idrici in contesti non irrigui. Nonostante negli ultimi anni siano stati proposti diversi metodi per valutare lo stato idrico della vite, tra cui quelli scientificamente più solidi basati sulla risposta fisiologica allo stress (e.g., chiusura stomatica), i costi elevati e i tempi necessari alla raccolta dei dati ne limitano fortemente la diffusione in contesti operativi.
Un’innovativa soluzione sviluppata dall’Università degli Studi di Milano – pubblicata su riviste scientifiche di settore (Paleari et al., 2024) – prevede l’uso di una smart-app per valutare tempestivamente lo stato idrico della coltura sulla base di stime di conduttanza stomatica derivate da scansioni 3D della chioma effettuate con la app stessa. Grazie a un database interno con soglie note di conduttanza corrispondenti a diversi livelli di stress, l’app classifica lo stress idrico rilevato in quattro categorie (severo, moderato, lieve, e assente), restituendo così all’agricoltore un’informazione chiara e facilmente interpretabile a supporto di una programmazione mirata degli interventi irrigui (anche fornendo dati oggettivi per irrigazioni di soccorso) e/o agronomici. Per favorire il trasferimento di questa innovazione al settore viticolo e promuovere così una gestione più efficiente delle risorse, è fondamentale sensibilizzare gli operatori verso la tecnologia proposta e i vantaggi ottenibili, dimostrandone l’applicabilità in contesti diversificati e il suo valore come strumento concreto di supporto decisionale.

Tale proposito verrà perseguito tramite tre obiettivi specifici concreti:
- analizzare la variabilità spaziale e temporale dello stress idrico in vigneto a livello regionale, così da individuare le aziende pilota per le attività dimostrative in contesti diversificati e sensibilizzare gli attori del settore rispetto alla problematica;
- dimostrare l’efficacia e l’adattabilità a contesti operativi di tecnologie digitali che permettono di valutare – rapidamente e a costi contenuti – lo stato idrico della vite, quantificandone il livello di stress e supportando l’implementazione tempestiva di strategie di minimizzazione dello stress o, ove possibile, interventi irrigui mirati;
- fornire una valutazione oggettiva dei benefici derivanti dall’adozione di tale tecnologia, sia in termini di produttività e qualità dei mosti, che di sostenibilità ambientale (studio LCA – Life Cycle Assessment), economica (analisi LCC – Life Cycle Cost), e sociale (social LCA).
Le attività dimostrative previste avranno ricadute significative su più livelli, contribuendo alla diffusione di soluzioni digitali innovative per una gestione più efficiente dello stress idrico in vigneto. A livello aziendale, i beneficiari (es. agricoltori, tecnici) avranno accesso a conoscenze e strumenti per migliorare tempestività ed efficacia degli interventi agronomici, con impatti diretti sulla sostenibilità ambientale ed economica delle pratiche colturali, e indiretti sulla competitività e resilienza delle aziende agricole.

Il progetto si rivolge ad attori del settore vitivinicolo lombardo e non: agricoltori interessati a migliorare la gestione dello stress idrico, professionisti (agronomi, consulenti, tecnici) desiderosi di aggiornarsi sulle innovazioni...
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